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SIMBIOSYS
SIMBIO-SYS durante i test presso i laboratori IAS-Orsay (Francia)

BepiColombo è una delle missioni ‘cornerstone’, cioè tra le più avanzate ed ambiziose, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dedicata allo studio di Mercurio, il pianeta più interno del Sistema Solare: il lancio è avvenuto il 20 ottobre 2018 alle 3:45 (CEST) (video del lancio).

Cuore della missione è Simbio-Sys (Spectrometers and Imagers for MPO BepiColombo Integrated Observatory SYStem), uno strumento che rappresenta lo stato dell’arte nella miniaturizzazione della componentistica e meccanica da volo, realizzato per l’80% dalla comunità scientifica italiana.

Con un peso di appena 13.8 kg, Simbio-Sys si compone di una suite di tre fotocamere che avranno il compito di coprire numerosi obiettivi scientifici: una camera ad alta risoluzione per lo studio dettagliato della geologia di Mercurio, una stereocamera per la ricostruzione 3D di tutta la superficie e una camera iperspettrale dedicata allo studio della composizione della superficie.

Per la prima volta l’Italia ha la responsabilità di quasi tutti gli strumenti di remote sensing (tre su quattro) a bordo di una missione planetaria.

Il Principal Investigator di SIMBIO-SYS è Gabriele Cremonese (INAF-OAPd), mentre  Fabrizio Capaccioni (INAF-IAPS) è il responsabile della camera iperspettrale VIHI (Visible and Infrared Hyperspectral Imager), Pasquale Palumbo (Università Parthenope di Napoli) è il responsabile della camera ad alta risoluzione HRIC (High Resolution Imaging Channel) e Maria Teresa Capria (INAF-IAPS) è il responsabile della stereo camera STC (STereo Camera).


Concetto di acquisizione stereo per STC

Proprio su STC svolge un ruolo rilevante il laboratorio LUXOR della sede CNR-IFN di Padova, responsabile scientifico dello sviluppo della parte ottica e della calibrazione di STC. "La stereocamera è uno strumento formato da due canali –in pratica due occhi- che osservando un oggetto da due diverse angolazioni ci permettono di ricostruire la ‘terza dimensione’", spiega la ricercatrice Vania Da Deppo. "Lo strumento STC, realizzato dalla ditta Leonardo S.pA. di Firenze, ci consentirà di determinare l’altezza delle montagne e la profondità dei crateri di Mercurio".

La supervisione tecnica di SIMBIO-SYS è di Stefano Debei (Cisas-Università di Padova), e tra gli altri dipartimenti dell'Università di Padova coinvolti ci sono anche il Dipartimento di Geoscienze e il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione. Parte delle operazioni, in particolare relativamente alla componentistica elettronica, coinvolgono anche la Francia con il Laboratoire d'Etudes Spatiales et d'Instrumentation en Astrophysique (LESIA) dell’Observatoire de Paris e dall’Institut d’Astrophysique Spatiale (IAS) del CNRS.

SIMBIO-SYS è stato consegnato il 20 aprile del 2015 all’Agenzia spaziale europea: il passaggio di consegne è avvenuto al termine delle attività di calibrazione svoltesi tra febbraio e marzo presso l’Institut d’Astrophysique Spatiale del CNRS a Orsay e nei mesi precedenti presso i laboratori di Leonardo S.p.A.. Ora lo strumento integrato a bordo della sonda in viaggio verso Mercurio. Per aggiornamenti sul viaggio di BepiColombo visita il sito ufficiale ESA.

STC CNR-IFN Team: Vania Da Deppo, Emanuele Simioni (ora all'INAF-OAPd), Alessandra Slemer, Paola Zuppella, Giampiero Naletto (Dip. di Fisica e Astronomia)

STC Image gallery

The SIMBIO-SYS suite (Courtesy of E. Simioni/INAF OAPd/ESA)